Ora, pur ipotizzando una omonimia, è comunque curioso il fatto che la compagnia
agisca nello stesso territorio (Emilia Romagna) che avrebbe dato i Natali a Paolo
Orfei; inoltre per chiunque si occupi di storia del circo, è perfettamente naturale
il nesso tra le compagnie comiche girovaghe e il circo, che ne ha 'ereditato'
tecnicamente vari aspetti, unendo, adattando al suo spazio scenico, in altre
parole fondendo in se varie discipline proprio dello spettacolo itinerante. Del
resto, le cosidette
'farse' hanno fatto parte del repertorio circense
fin dagli
anni '50, messe in crisi dall'avvento della televisine, che
ha
costretto il circo
a reinventarsi un nuovo repertorio (oltre che una nuova funzione) più
adatta
al pubblico infantile.
Tornando alla dinastia degli Orfei, è documentato che Ferdinando dalla moglie
Maria Torri (Veca) ebbe sei figli:
Enrico, Orfeo, Vittoria, Paolo, Giocanna
e
Cecilia. Di Orfeo si sa con certezza che attorno agli anni '30 diresse
un circo:
il circo Orfeo Orfei, direzione passata successivamente ad
uno dei
figli, Nandino(clown, conosciuto con il nome di 'Fiacca')
Ma œ da Paolo (Paolino) che vi una linea diretta con l'attuale attività
circense
degli Orfei.
E' opportuno citare ancora il Cervellati:
"... Paolo, nato
a Prato il 7 aprile 1889, anch'esso suonatore eccezionale di tromba, zufolo e
ocarina:
acrobata notevole, fu anche saltatore d'eccezione. Malgrado fosse coraggioso,
Paolo aveva paura del mare: per questo timore non andò mai in America..."
Nel 1909, lasciata l'acrobatica, cre… un personaggio, il
clown
Baccalà,
divenuto
classico, e che fu poi imitato da altri clowns su numerose piste italiane.
2 di 4 pagine